Questa tipologia è molto rara ma estremamente piacevole da incontrare.
Ci si accorge di avere di fronte un farmacista missionario quando, dopo aver visitato 4 depressi, 1 squalo e 1 complottista, si viene accolti in farmacia con un sorriso che infonde pace e serenità.
Il farmacista missionario è fautore
di operazioni a scopo benefico in collaborazione con parrocchie, ONLUS, mense per poveri, missioni del terzo mondo, etc. Spesso dedica le sue vacanze ad attività correlate al suo spirito di missionarietà.
Anche in farmacia si fa sempre carico delle problematiche del cliente-paziente-utente fino a risultare quasi invadente: la consegna a domicilio del farmaco
urgente per lui non è tempo perso, la misurazione della pressione è un atto di carità, il cambio della prenotazione della mammografia è per il bene comune.
Il farmacista missionario è felice di dare il suo contributo per lo sforamento del tetto di spesa farmaceutica, per la ricostruzione dell'Abruzzo, per superare la crisi finanziaria, per costruire i padiglioni dell'Expo 2015, per ospitare le olimpiadi del 2020.
Il farmacista missionario può essere un'evoluzione del farmacista entusiasta o professionale, e sicuramente non è discendente di un farmacista depresso. La sua farmacia prevede l'occupazione di ingenti spazi con materiale informativo sul volontariato, filmati strappa-lacrime sugli schermi LCD e la possibilità di fare subito "qualcosa di concreto" acquistando per beneficienza bellissimi
oggetti di artigianato afro-indo-sudamericano.
Essendo voi stessi viaggiatori una specie in difficoltà, il farmacista missionario sarà contento di aiutarvi!
Il Viaggiatore è un farmacista, un venditore, un rappresentante, un informatore medico, un retista. Tutto e niente. Più niente che tutto.
sabato 8 febbraio 2014
Il farmacista MISSIONARIO
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