mercoledì 29 gennaio 2014

Managing

Fastidio.
Quando l'uso diventa abuso quello che provo è sempre fastidio. Prendete ad esempio l'uso del telefono. O l'uso delle sostanze stupefacenti. Quando diventa abuso c'è dipendenza.
Oggi nel mercato farmaceutico sono in molti ad essere dipendenti dall'"ing". Inteso come suffisso, e inteso come iperanglofonìa.
Marketing, problem solving, factoring, meeting, brain storming, networking, clouding, fitting...
La notizia più triste è che io stesso, se dovessi traslare nuovamente "marketing" in italiano, non troverei la parola adatta.
Ma fin qui, niente di nuovo.
Il peggio deve ancora venire: lo zero comico assoluto è l'italianizzazione letterale di termini anglosassoni.
Così scopro di gestire agenti SKILLATI perché hanno il know-how. E che ti TAGGANO nelle foto delle convention.
Scopro di avere una leadership bottom-up, mentre un mio collega scopre di averla drill-down.
Devo dire che mi piace molto di più il concetto di bottom-up piuttosto che quello di drill-down. Senza nessun riferimento di tipo sessuale sia chiaro.
L'empowerment  deve portarci ad aumentare la nostra performance.
Le conference call azzerano tempo e spazio (nel senso che poi non te ne resta più).
Facciamo partnership, seguiamo i key opinon leader (KOL), per aumentare attraverso il customer care la customer satisfaction.
Questo post potrebbe essere veramente lungo...
Iperanglofonìa.
Fastidio.

Segnalo http://stopitanglese.it/

venerdì 24 gennaio 2014

Kura & ricerca smodata

Oggi giornata frenetica, ricca di "Kura" e orientata alla ricerca di agenti a tappeto. I pacchi dell'ultim'ora nella creazione delle reti di vendita hanno generato una ricerca forsennata assolutamente non banale. Cercando di fare le cose bene.
Ma è venerdì sera, e come spesso accade ai viaggiatori è difficile staccare subito la spina e buttarsi nella Santa Bolla del weekend.
Ma è tassativo. Buonanotte!

giovedì 23 gennaio 2014

Il farmacista SQUALO


Il farmacista squalo è una specie rara ma non è assolutamente a rischio d'estinzione. Anzi. A differenza dei grandi predatori marini, gli emuli dei farmacisti squalo sono in crescita: la crisi fa tendere alla voracità anche insospettabili farmacisti-acciuga.
Con le fantozziane differenze che potete immaginare.
Tecnicamente non sono compatibili 2 farmacisti-squalo nella stessa zona, all'interno dello stesso quartiere o dello stesso paese. Questo perché il farmacista squalo catalizza, grazie al suo "appeal" e alla sua simpatia contagiosa, frotte di medici nelle strette vicinanze della sua farmacia, spesso anche al suo interno.
I vicini di farmacia diventano, quando non lo sono già, farmacisti depressi (categoria che ha meritato e meriterà ampi trattati a parte), scatenando una spirale nella quale si innescano dinamiche fanta-farmaceutiche.
Nella maggior parte dei casi lo squalo è sempre più squalo e il depresso è sempre più depresso.
A volte invece l'arrivo di uno squalo in un quartiere innesca reazioni comico-insensate da parte del vicinato: analgesici, profilattici e clisteri a prezzo di costo, misurazioni e autoanalisi gratis, aperture h24, croci a led sempre più accecanti e con messaggi sempre più veloci e aggressivi...
Il viaggiatore ostenta una grande sicurezza durante le visite al farmacista squalo per assecondarne l'ego, ma in realtà prova un grande senso di invidia e soggezione perché dalle sue decisioni potrebbe passare il successo -o l'insuccesso- di un intero canvass. Il farmacista squalo infatti è un grande compratore: sa benissimo che più merce comprerà, maggiore sarà lo sconto che otterrà, che tutto quello che acquisterà sarà riuscito a venderlo prima del pagamento della fattura, e che il viaggiatore sicuramente concederà sconti che non ha mai concesso a nessun suo collega.
L'ansia del viaggiatore per la visita a un farmacista-squalo è paragonabile a quella di un colloquio con il general manager, ed è dovuta al fatto che il povero venditore non può sapere a priori se lo squalo ha già avuto contatti con la concorrenza e quali offerte abbia ricevuto.
Come riconoscere se siete davanti a un farmacista squalo? I sintomi sono i seguenti:
1- Fa unicamente ordini dal fatturato altissimo
2- Non sta MAI al banco: sa che farebbe molti danni
3- Risponde continuamente al telefono per parlare con altri viaggiatori (con atteggiamento estorsorio-minaccioso) o medici (con atteggiamento entusiasta-lecchino)
4- Ha una considerazione nulla dei suoi colleghi titolari.
Viaggiatori, occhio allo squalo!!!

martedì 21 gennaio 2014

Il farmacista DEPRESSO


Il farmacista depresso è la tipologia attualmente più frequente da incontrare. L'identificazione è semplicissima: non sorride mai.

lunedì 20 gennaio 2014

Perché?

Ma perché???
Sono un "viaggiatore", porto la borsa e vendo medicine.
Perché un blog???
Perché non ne ho trovato uno che parlasse di noi "viaggiatori" (termine arcaico ormai in disuso per indicare i venditori) in farmacia.
Perché la letteratura e i media sono pieni di medici in prima linea, infermieri in seconda, ostetriche in trincea e barellieri d'assalto, mentre i farmacisti non se li caga nessuno. Nemmeno una fiction su rete4. Figuriamoci i loro "viaggiatori"!
Perché voglio condividere con qualche collega e/o farmacista l'onere-onore di vivere ogni giorno al loro fianco.