lunedì 21 marzo 2016

Il farmacista RAMPOLLO

In ogni grande famiglia imprenditoriale che si rispetti, arriva il momento in cui "la baracca" passa in mano alla generazione successiva.
La farmacia non è immune da questo processo, anzi.

Un passaggio difficile, perché i giovani rampolli della farmacia difficilmente fanno esperienze diverse dalla propria farmacia.

Il papà però si è rotto i maroni.
Giorno ZERO, ora tocca al RAMPOLLO.

Come illustra l'immagine seguente, dobbiamo distinguere 2 tipi di RAMPOLLI


Il RAMP-OLLO è il giovane farmacista RAMPANTE, con tante qualità, idee nuove, voglia di mettersi in gioco. Conosce i limiti della sua farmacia, ma studia e chiede aiuto per superarli. A volte si fa prendere dagli eccessi tipici di gioventù, ma ha solide basi umane e professionali per evolvere in un esempio di farmacista MODERNO.
Ha molti benchmark, inclusi colleghi più o meno giovani e farmacisti SQUALO.
I Viaggiatori davanti ad un RAMP-OLLO sanno di dover stare attenti a ciò che fanno/dicono.


Il RAM-POLLO è l'ex-giovane farmacista POLLO che si laurea a 35 anni e che cerca soluzioni sempre più geniali per allontanare il giorno in cui dovrà iniziare a lavorare. Il papà conosce bene i suoi difetti e in nessun modo cerca di velocizzare la sua entrata in farmacia. 

Il suo unico Benchmark è suo padre, del quale ha ereditato la svogliatezza e il pessimismo cosmico (cfr. farmacista DEPRESSO)
Frase tipica: "Lo so che ci sono farmacie che sembrano supermercati, ma noi invece vogliamo continuare a fare i farmacisti". Bravo.
I Viaggiatori, davanti a un RAM-POLLO, si fregano virtualmente le mani perché sanno che non resisterà ad una offerta di BELINAX allo sconto pazzesco del 33% extra 60 più un expo di RUMENTIL.



venerdì 18 marzo 2016

Effetto domino


Cosa succederà con l'entrata dei capitali?


La risposta più scontata è "l'uscita dei farmacisti".

Nel mare delle opinioni su cosa succederà nei prossimi mesi/anni, non faccio mancare il mio -fondamentale- punto di vista.
Alcune farmacie, quelle in default, diventeranno farmacie al 100% del distributore.
La maggior parte invece vivrà una trasformazione.


Si sente dire che il processo durerà anni, perché in Italia i cambiamenti avvengono lentamente. Si sente dire che il farmacista è legato emotivamente e familiarmente in tanti casi alla sua attività. Che comunque gli basterà vendere qualche casa o qualche box... 

Temo in ambito farmacia invece un veloce effetto domino.

Prova a metterti nei panni del dott. Piccìn, titolare della farmacia Piccìn, farmacista frustrato. E' uno tra le migliaia di farmacisti italiani che devono restituire tanti soldini al loro maggior fornitore (FarmaGross).
FarmaGross, un bel giorno, ti chiede di rientrare dei tuoi debiti, e non ce la fai con le tue forze. Devi vendere qualcosa tra i vari immobili "di famiglia".

La casa al mare a Bagnacauda? No, la moglie non vorrebbe mai. La casa in montagna al Gran Glacier Sammontaine? Mhm, a quella non vuole rinunciare lui...

Ecco che FarmaGross, che è tuo amico e ti vuole bene fin dalla laurea, ti propone una soluzione semplicissima. Quote dell'azienda in cambio dei suoi crediti. Fine.

Tu resti il farmacista figo che eri prima, agli occhi di tua moglie e dei clienti. Perché potrai continuare ad andare a fare l'estate a Bagnacauda e a sciare al Gran Glacier Sammontaine. La farmacia continuerà a chiamarsi Farmacia FarmaGross Piccìn. La gente del quartiere non si accorgerà di niente.

Diventerai invece inutile per i Viaggiatori. Il fatturato passerà per il 99% attraverso FarmaGross, Sarà FarmaGross a decidere chi lavorerà nella ex-tua farmacia. Sarà FarmaGross a valutarti per come stai dirigendo la baracca.

E' evidente che in questa fase ci saranno migliaia di sfumature diverse, ma credo che questa possa essere una configurazione frequente.

mercoledì 16 marzo 2016

Gli aforismi del viaggiatore - parte seconda

I ciclisti mi perdonino se abuso della simbologia a loro cara.
Ma da venditore e ciclista posso dire che i punti di contatto tra il mondo della vendita e quello dei pedali sono proprio tanti.
Anche dialetticamente...

martedì 15 marzo 2016

Il farmacista VENTOSA


Sono nato, cresciuto e tuttora vivo a Genova. In Liguria abbiamo un mare meraviglioso con un litorale per lo più roccioso, dove è facilissimo imbattersi nelle patelle.

Una delle leggi della fisica che nemmeno l'Università mi ha spiegato, è la forza adesiva della patella agli scogli.

Anni dopo, ho trovato in natura qualcosa che supera la patella: il farmacista VENTOSA.

Questo farmacista è pericolosissimo soprattutto al primo appuntamento, perché è in grado di stravolgere la giornata -e di conseguenza la settimana- del Viaggiatore.
Ma vediamo nel dettaglio la prima visita del Viaggiatore con il farmacista VENTOSA:


  1. Concede l'appuntamento in prima mattinata "ma comodo". L'orario classico è alle 9:30. Se il viaggiatore ha più di mezz'ora di strada, non può vedere nessun altro prima.
  2. Il farmacista Ventosa si presenta all'appuntamento con mezz'ora di ritardo, arrivando direttamente dalla scuola dei figli. Saluta in serie i collaboratori, il magazziniere, il viaggiatore, il barista, il giornalaio, i primi 5 clienti, risponde alle prime 3 telefonate. Si sono fatte le 10:30.
  3. Primi convenevoli con il Viaggiatore, sul mercato farmaceutico generale, locale e bla, bla, bla... Con interruzioni varie dovute a tutti quelli che l'hanno cercato telefonicamente nelle 2 ore precedenti. Sono le 11:00. Il Viaggiatore ha già avvisato il cliente dell'appuntamento successivo che non sarebbe arrivato in tempo.
  4. Il Viaggiatore riesce ad aprire il listino e inizia a scrivere le prime referenze. Ma il farmacista VENTOSA vuole controllare le giacenze del nostro listino e quelle della concorrenza, "già che ci sono", e i tempi si decuplicano (senza decuplicare le vendite). Ore 12:00, meno 30 minuti alla chiusura.
  5. Il farmacista VENTOSA a questo punto solitamente chiede al Viaggiatore di interrompere l'ordine e gli propone un panino veloce perché così poi nell'orario di chiusura siamo tranquilli e si lavora meglio
  6. Il panino veloce diventa presto il temibile menu lavoratori.Il Viaggiatore aveva nel bagagliaio la borsa per andare in piscina/a correre/alla spiaggia, ma sarà per un'altra volta.
    Mangerà primo, secondo, contorno, vino della casa. Alle 14:00 escono dal ristorante, ma il farmacista VENTOSA fa un passo veloce a ritirare la figlia a scuola e la porta al volo in palestra.
  7. Alle 15:00, dopo un'ora di attesa lungo il corso principale con tutti i negozi chiusi, riappare il nostro cliente.
  8. Caffè, riaccensione dei PC, e ci si rimette al lavoro. Nel frattempo, alle 15:30, riapre la farmacia, con tutte le complicazioni che questo porta.
  9. Si va avanti tra controlli giacenze, telefonate, contrattazione e inserimento degli sconti, fino alle 16:30. Tutto è compiuto.
  10. Il Viaggiatore è una pentola a pressione. Ha fatturato 2'000 euro, di cui 160 lorde di provvigioni. 20 di autostrada, 20 di gasolio, qualcosa di parcheggio, in tasca gliene resteranno una sessantina. Non ha fatto running, non ha nuotato, non si è preso un'oretta di sole, ha i testicoli gonfi come zampogne.
  11. Il farmacista VENTOSA non sembra avere nessun senso di colpa, anzi è sicuro di aver fatto un ordine enorme e di aver fatto passare una giornata divertente al Viaggiatore.
  12. Alle 17, raggiunta l'auto e pagato il parcheggio, il Viaggiatore apre la pentola a pressione. Sarebbe bello un giorno proporre un audio originale, perché la finzione non renderebbe a dovere la volgarità e la cattiveria di quello sfogo, autoreferenziale quanto inutile.


Da quel giorno, il Viaggiatore mette in atto tutte le contromisure possibili per contenere l'"adesività" del farmacista VENTOSA. Dall'appuntamento in chiusura, all'ordine telefonico, alla malattia improvvisa, al guasto dell'auto, alla gravidanza isterica della moglie.

PS tutti i riferimenti contenuti nel presente post si riferiscono a fatti realmente accaduti. 

lunedì 14 marzo 2016

Fenomenologia social


Oggi voglio condividere 3 gioiellini che, durante una ricerca di Viaggiatori fatta ormai qualche tempo fa come area manager, ho trovato su Linkedin.
Non li commento semplicemente perché... Si commentano da soli.
Se invece non capite perché, vi rimando a questo post ;-)



giovedì 10 marzo 2016

Il farmacista TIMIDO


Il farmacista TIMIDO per fortuna è raro.
E' quello che, quando entra in farmacia un temibile Viaggiatore con lo sguardo laser ipnoticosi nasconde.
Il farmacista TIMIDO un secondo prima è al banco impegnato con l'anziana signora Pellegatti, per spiegare dettagliatamente l'utilizzo di un clisma da mezzo litro. Un attimo dopo è sparito nel retro, e con terrore misto ad odio guarda nel monitor di servizio a circuito chiuso della farmacia se il Viaggiatore con lo sguardo laser ipnotico getterà la spugna oppure se cercherà comunque un contatto con lui.
Il Viaggiatore con lo sguardo laser ipnotico ha visto la sua preda di sfuggita, mentre sgattaiolava nel retro come un ladro. Ha anche visto che diceva qualcosa ad una sua collaboratrice. Qualcosa di molto importante.
Il Viaggiatore con lo sguardo laser ipnotico chiede quindi di poter parlare con "IL" dottore, come se le sue collaboratrici fossero segretarie.
La risposta sta in quelle poche ma ruvide parole che "IL" dottore ha sussurrato in fretta alla sua collaboratrice.

"Io sono occupato"

Caro dottore, affido al web il mio sfogo:
non ho lo sguardo laser ipnotico,
non sono violento,
pago le tasse come te,
a volte ti pago anche il caffè,
non ti obbligo a comprare,
quando entro sorrido...

Fammi la cortesia, non essere TIMIDO!