giovedì 6 marzo 2014

Il farmacista FRUSTRATO

Il farmacista FRUSTRATO è molto simile al DEPRESSO. La differenza tra i due sta nella vocazione : il primo nella sua vita professionale voleva fare dell'altro.
Si è ritrovato con il camice addosso per i motivi più diversi: dal classico dei classici "continuo la secolare tradizione familiare", agli originalissimi "è un lavoro pulito", "mi piaceva la chimica a scuola", "ci sarà sempre bisogno di farmaci" e "non sono riuscito ad entrare a medicina".
Capire la frustrazione che c'è dietro queste frasi fatte è facile, e il viaggiatore lo sa e gli tocca annuire sempre.
Spesso anche il viaggiatore si porta con sé una buona dose di frustrazione, ma questo il farmacista (a parte il raro MISSIONARIO) lo ignora.
Chi "continua la secolare tradizione familiare" è come un leone in gabbia. Avrebbe fatto qualunque altra cosa ma mai, MAI il farmacista. È presente in farmacia come un parlamentare italiano al proprio seggio. La farmacia è solo il pretesto per potersi permettere un certo tenore di vita. Ma la crisi incombe anche per lui (gufata).
"È un lavoro pulito" è la scusa più idiota che abbia sentito, a volte accompagnata anche dal complementare "vicino a casa". Commento semplicemente segnalando che il mondo -per fortuna- è ancora pieno di attività pulite e vicine al domicilio di chi le conduce.
"Mi piaceva la chimica a scuola" è autobiografico. Lo ammetto, mi sono iscritto a C.T.F. perché al liceo mi ero appassionato a quelle buffe sferette che si attaccavano l'una all'altra. Un'idiozia, ma tant'è sono qui, e quello che ho studiato a tratti mi è anche piaciuto.
"Ci sarà sempre bisogno di farmaci". Il tipo in questione è frustrato ed è anche a rischio: se è vero che ci sarà sempre bisogno di farmaci,  è anche vero che non è detto che ci sarà per sempre bisogno di farmacisti... Di solito, ma non conosco il motivo, chi pronuncia questa frase ha una Mini Cooper nel garage. Uno così, fuori dalla farmacia, può fare il sistematore di carrelli al supermercato.
"Non sono riuscito ad entrare a medicina": l'unico al quale auguro sinceramente che la sua farmacia vada male e sia costretto a ricominciare da capo. Così si iscriverà a medicina e sarà finalmente una persona felice.
Il viaggiatore ha una sola possibilità di approccio al farmacista FRUSTRATO: far convergere la discussione su ciò che gli piace veramente (a lui) e, a fine visita, con il cliente su di giri, piazzare un "pacchetto superscontato", vero o finto non importa...

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