
Sono nato, cresciuto e tuttora vivo a Genova. In Liguria abbiamo un mare meraviglioso con un litorale per lo più roccioso, dove è facilissimo imbattersi nelle patelle.
Una delle leggi della fisica che nemmeno l'Università mi ha spiegato, è la forza adesiva della patella agli scogli.
Anni dopo, ho trovato in natura qualcosa che supera la patella: il farmacista VENTOSA.
Questo farmacista è pericolosissimo soprattutto al primo appuntamento, perché è in grado di stravolgere la giornata -e di conseguenza la settimana- del Viaggiatore.
Ma vediamo nel dettaglio la prima visita del Viaggiatore con il farmacista VENTOSA:

- Concede l'appuntamento in prima mattinata "ma comodo". L'orario classico è alle 9:30. Se il viaggiatore ha più di mezz'ora di strada, non può vedere nessun altro prima.
- Il farmacista Ventosa si presenta all'appuntamento con mezz'ora di ritardo, arrivando direttamente dalla scuola dei figli. Saluta in serie i collaboratori, il magazziniere, il viaggiatore, il barista, il giornalaio, i primi 5 clienti, risponde alle prime 3 telefonate. Si sono fatte le 10:30.
- Primi convenevoli con il Viaggiatore, sul mercato farmaceutico generale, locale e bla, bla, bla... Con interruzioni varie dovute a tutti quelli che l'hanno cercato telefonicamente nelle 2 ore precedenti. Sono le 11:00. Il Viaggiatore ha già avvisato il cliente dell'appuntamento successivo che non sarebbe arrivato in tempo.
- Il Viaggiatore riesce ad aprire il listino e inizia a scrivere le prime referenze. Ma il farmacista VENTOSA vuole controllare le giacenze del nostro listino e quelle della concorrenza, "già che ci sono", e i tempi si decuplicano (senza decuplicare le vendite). Ore 12:00, meno 30 minuti alla chiusura.
- Il farmacista VENTOSA a questo punto solitamente chiede al Viaggiatore di interrompere l'ordine e gli propone un panino veloce perché così poi nell'orario di chiusura siamo tranquilli e si lavora meglio.
- Il panino veloce diventa presto il temibile menu lavoratori.Il Viaggiatore aveva nel bagagliaio la borsa per andare in piscina/a correre/alla spiaggia, ma sarà per un'altra volta.
Mangerà primo, secondo, contorno, vino della casa. Alle 14:00 escono dal ristorante, ma il farmacista VENTOSA fa un passo veloce a ritirare la figlia a scuola e la porta al volo in palestra. - Alle 15:00, dopo un'ora di attesa lungo il corso principale con tutti i negozi chiusi, riappare il nostro cliente.
- Caffè, riaccensione dei PC, e ci si rimette al lavoro. Nel frattempo, alle 15:30, riapre la farmacia, con tutte le complicazioni che questo porta.
- Si va avanti tra controlli giacenze, telefonate, contrattazione e inserimento degli sconti, fino alle 16:30. Tutto è compiuto.
- Il Viaggiatore è una pentola a pressione. Ha fatturato 2'000 euro, di cui 160 lorde di provvigioni. 20 di autostrada, 20 di gasolio, qualcosa di parcheggio, in tasca gliene resteranno una sessantina. Non ha fatto running, non ha nuotato, non si è preso un'oretta di sole, ha i testicoli gonfi come zampogne.
- Il farmacista VENTOSA non sembra avere nessun senso di colpa, anzi è sicuro di aver fatto un ordine enorme e di aver fatto passare una giornata divertente al Viaggiatore.
- Alle 17, raggiunta l'auto e pagato il parcheggio, il Viaggiatore apre la pentola a pressione. Sarebbe bello un giorno proporre un audio originale, perché la finzione non renderebbe a dovere la volgarità e la cattiveria di quello sfogo, autoreferenziale quanto inutile.

PS tutti i riferimenti contenuti nel presente post si riferiscono a fatti realmente accaduti.


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