Dal febbraio 2012 non facevo più un colloquio dalla parte del candidato.
Mi ha fatto effetto ma allo stesso tempo sono stato "aiutato" dal clima che gli "esaminatori" hanno creato.
Un colloquio piacevole con persone che mi sono piaciute epidermicamente. Al di là di questo, ho sempre trovato piacevoli i colloqui, perché lasciano un po' di spazio a quello che sei, a cosa hai fatto, a raccontare la tua vita e, perché no, a fare un punto della situazione. Ne sono sempre uscito arricchito e un po' più robusto di prima. Del resto, si impara a sostenere i colloqui soltanto facendoli, cercando di tenere un atteggiamento critico verso se stessi per imparare a correggersi di volta in volta laddove si è sbagliato.
Non ho mai vissuto i colloqui con ansia, ma sempre come una nuova possibilità.
Anche questa volta, che sono disoccupato, non sento la "pressione" di cui sento parlare e che leggo ogni tanto su LinkedIn.
Sarà l'incoscienza, sarà la consapevolezza dei propri mezzi e del fatto che "nessuna è per sempre", sarà l'età... Sarà quel che sarà!
Comunque sia, incrocio le dita e mercoledì vado alla 2° puntata.
Il Viaggiatore è un farmacista, un venditore, un rappresentante, un informatore medico, un retista. Tutto e niente. Più niente che tutto.
lunedì 22 febbraio 2016
Colloquio del viaggiatore fermo
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